Frodi informatiche: la Polizia denuncia 14 persone

4' di lettura 23/12/2020 - La Polizia di Stato di Genova, a seguito di numerose denunce per truffa informatica ricevute nei mesi scorsi, ha denunciato 14 persone, segnalandole alle varie Procure della Repubblica competenti per zona.

Nel corso delle indagini condotte dal Commissariato Foce-Sturla si è potuto appurare come gli autori di questi reati abbiano utilizzato tecniche informatiche sempre più raffinate come ad esempio “CallerId Spoofing”, “Phishing” e “Sim-Swap”.

Il “CallerId Spoofing” consiste nella falsificazione dell'identificativo del chiamante facendo apparire il numero verde di un istituto bancario. In tal modo il bersaglio si fida e fornisce le credenziali per l'accesso ai propri conti correnti.

Il “Phishing” si concretizza attraverso messaggi di posta elettronica o sms ingannevoli che sembrano provenire da istituti finanziari reali Il messaggio invita a fornire i propri dati di accesso al servizio allegando un link rimanda ad un sito web identico a quello della banca a cui si è registrati. Quando il malcapitato inserisce i propri dati riservati questi saranno nella disponibilità dei criminali.

Il “Sim-Swap”: il truffatore si reca in un centro assistenza o chiama il numero dell’assistenza clienti dicendo di aver appena subito il furto dello smartphone e dei documenti e di voler bloccare la vecchia SIM, per ottenerne una nuova con lo stesso numero di telefono. Con questo trucchetto la vittima vedrà disattivarsi la connessione telefonica, mentre il truffatore potrà ricevere sulla SIM clonata gli sms con i codici di accesso al conto corrente che le banche inviano per le operazioni online e potrà eseguire bonifici.

L'attività degli investigatori di Foce-Sturla ha permesso di rintracciare gli autori di diverse truffe.

Una genovese 59enne era stata vittima di “Sim-Swap” in quanto 4 bonifici, per un importo totale di €45600, erano partiti dal suo conto corrente senza la sua autorizzazione. I poliziotti del Commissariato Foce-Sturla sono risaliti agli intestatari dei conti correnti sui quali era confluito il denaro: un casertano 30enne, un tarantino 49enne e due napoletani di 25 e 40 anni denunciati per accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona.

Un aretino 64enne era stato contatto tramite sms da quella che sembrava la sua banca per un’operazione di 400 euro non autorizzata. Contattato il numero telefonico scritto nel messaggio-truffa, il finto operatore, per bloccare il versamento, aveva richiesto il codice che sarebbe arrivato di lì a poco sul cellulare della vittima. Dopo pochi istanti però l’uomo aveva scoperto che l’operazione non era stata annullata bensì autorizzata. Autore del reato era un rumeno di 64 anni segnalato per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. Tecnica utilizzata phishing.

Un 64enne genovese aveva denunciato l’ammanco di €9900 dal proprio conto corrente. A trarlo in inganno sempre il solito sms in cui gli veniva segnalato un accesso fraudolento al suo home banking e di verificare facendo accesso al link fornito. Autrice del raggiro una casertana 53enne, intestataria del conto corrente su cui erano confluiti i 9900 euro, denunciata per truffa telematica. Tecnica utilizzata clonazione di carta di credito.

Un savonese 62enne aveva denunciato un bonifico fraudolento di €50000. Denunciato per frode informatica un romeno di 52anni, intestatario del conto su cui era stato deviato il bonifico.

L'impostore, fingendo di acquistare on line due borse da moto tramite bancomat ricaricabile, aveva guidato la sua vittima, un37enne genovese, durante le operazioni che però avevano portato, anziché al pagamento, al prelievo di 1500 euro. I responsabili, un sardo di 23 anni e un veneto di 58 anni, sono stati denunciati per truffa telematica.

Un genovese 61enne era stato truffato per €1500 durante la compravendita telefonica di un pianoforte. Il truffatore/acquirente, guidando il venditore nelle operazioni di ricarica bancomat, anziché pagare, aveva prelevato 1500 dal conto della vittima. Il responsabile, un romano 40enne, è stato denunciato per truffa.

Uno spezzino di 73 anni, aveva acquistato una polizza assicurativa per il proprio motorino da un broker on-line, previo bonifico di 147,30 euro, ricevendo persino il tagliando da portare al seguito. Dopo alcuni mesi la vittima aveva contattato direttamente il numero verde dell’agenzia per rinnovare la polizza e aveva scoperto che il suo veicolo non era mai stato assicurato. L'autore del raggiro un 25enne napoletano è stato denunciato per truffa.

Una 47enne genovese era stata truffata per 300 euro. La donna, dopo aver versato la caparra per un appartamento per le vacanze estive, aveva cercato di ricontattare il proprietario di casa, toscano 41enne, ormai irreperibile. Una ricerca su internet aveva confermato che il cellulare e il nome dell’uomo era segnalato come truffatore. Il 41enne è stato denunciato per truffa

Un genovese di 55 anni era stato truffato tramite un sms apparentemente della sua banca in cui gli veniva chiesto di fornire le proprie credenziali per continuare ad avere accesso al conto online. Alcuni giorni dopo aveva scoperto un ammanco di 8501 euro. Gli autori, un’avellinese 48enne e un leccese 30enne sono stati denunciati per truffa in concorso. Tecnica utilizzata frode informatica.






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2020 alle 10:11 sul giornale del 24 dicembre 2020 - 186 letture

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